Anna è l’anziana del villaggio. Saluta dalla piccola porta di legno della sua casa e m’invita a prendere un caffè del quale già sento il profumo. Salgo ossequiosa, felice di un invito che mi scalda.
Care e cari, dal mio meraviglioso tavolo affacciato sulle montagne, vi annuncio ufficialmente una decisione che alcuni di voi già conoscono, qualcuno forse immagina, altri ignorano.
Il bivacco Gervasutti pare un tubetto di colore appoggiato in bilico tra un pezzo di roccia bianca e un vuoto cosmico, sulla montagna più alta che c’è, almeno qui nel continente europeo: il Monte Bianco, subito sotto la parete Est delle Grandes Jorasses.