Bimbi a Bottega… da Escher!

Come di consueto, grazie all’accoglienza di Palazzo Blu, ho portato i “miei” Bimbi a Bottega alla mostra annuale – Escher. Oltre il possibile – , quest’anno per noi molto speciale, perché abbiamo incontrato questo meraviglioso artista tante volte durante le nostre lezioni, e tante volte ci ha ispirati.

Escher ci piace perché è ricco di idee, di poesia e di tecnica: abbiamo scoperto tantissimi modi diversi di realizzare il chiaroscuro (e quanto il chiaroscuro e il tratteggio siano preziosi per qualsiasi tipologia di disegno o pittura, per realizzare ombre, per rendere materiali diversi o creare effetti di tutti i tipi) e, grazie al lapis morbido (4B o giù di lì) che ci siamo portati, insieme a un blocco,  ne abbiamo sperimentati alcuni.
Abbiamo memorizzato i suoi bianchi e neri, così belli e vari da poter essere utilizzati per nuove invenzioni all’inchiostro di china, tecnica tanto amata!
 
Ci siamo persi nei suoi riflessi, di immagini allo specchio, in un lago dalle acque ferme, nella trasparenza di un occhio, nella miniatura di una goccia.
Ci girava un po’ la testa davanti ai suoi cerchi concentrici verso l’infinito del minuscolo e all’interno delle sue scale impossibili.
E abbiamo finalmente scoperto cosa ci accade quando ci trasformiamo (durante i sogni?), in pesci, in coccodrilli, in uccelli, in aria…
E poi di Escher ci piacciono – tanto – le cose “sbagliate“, perché così – finalmente – possiamo “sbagliare” un po’ anche noi… senza dimenticare che:
“Chi sa cercare scopre la meraviglia che è dentro di sé”
M.C.Escher
(Grazie per le foto della galleria a Arianna Maurizi, Monja da Riva e Emanuela Amendola)

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